giovedì 26 giugno 2014

Presente

A volte pensi di aver fatto dei gesti grandi e poi ti accorgi che neanche hai mandato via il messaggio e così tutto quello che pensi sia chiuso in realtà non lo è stato. Allora procedi e lo fai davvero e stavolta sai che il messaggio è arrivato perché arriva la risposta sempre in sintonia col personaggio e con quel modo di non rispondere che è suo tipico. Forse non prendere mai posizione netta o semplicemente non capire e basta. Forse scrivo solo male io è non mi faccio intendere..
Ciò che conta però per una volta tanto non è come reagisce di la. Onestamente mi attendevo silenzio e basta per cui non avevo trovato strano il suo non rispondere. Credo sia un po' triste pensare che quando scrivi a qualcuno non riceverai risposta per cui la differenza tra mandare o no un messaggio non c'è..
Ciò che penso è ciò che migra oggi nella mia testa. L'indifferenza. Non nel senso che non mi frega nulla di ciò che ha detto o non detto, rimane una persona importante del mio passato, solo che non ho provato emozione, nel senso che ho colto distanza, quella distanza che gli anni ha messo inevitabilmente tra di noi cambiando il mosto rapporto fino ad azzerarlo. E vivo tutto come passato. Solo passato e niente altro. E un passato che non voglio! Se anche nascesse qualcosa tra noi oggi, non potrei mai accettare un bis, una relazione che simuli di nuovo quello che fu allora. Sarebbe un disastro personale a cui non voglio assistere. Per me è passato e se non vuole essere presente, accetterò che non ci sia, ben sapendo che amo il reale e non il virtuale e come tale, non posso accettare chi non Sa di cosa vivo e come vivo e credo che non accetti neanche per paura un riavvicinamento, convinto - e lo sono - che rimetterebbe se stesso in discussione come è avvenuto ogni volta. E questo forse spaventa più lui che me... 
La cosa bella è stato finire il messaggio di risposta e pensare all'altro che per quanto virtuale rimane decisamente più reale dell'altro.. E volevo scriverli, salutarlo, dargli il buongiorno e sorridere con lui. Poi non l'ho fatto perché se no ha turno di lavoro dorme e non volevo svegliarlo o più che altro non voglio essere eccessivamente assillante e presente. Forse solo stupidamente farmi desiderare un po, che credo a volte sia legittimo...
È bello vedere che il passato però in me muore, lasciando spazio all'incognita del presente e ragionando su un futuro per lo meno immaginabile, poi che sia tutto frutto della mia testa è un altro ragionamento ma su questo oggi non indago... Mi basta sentire ciò che ho

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